Hanno perso tutto…

Una famiglia che ha perso tutto. Kadash Aiman è un uomo di 40 anni, egiziano con cittadinanza italiana. Ha moglie e tre bambini, tutti nati in Italia. Da dodici anni nel nostro Paese il signor Kadash ha da subito lavorato. Ad un certo punto l’assunzione in una nota fabbrica del nucleo industriale di Pozzilli.Ecco la stabilità e la possibilità di realizzare un grande sogno: comprare una casa per sé e la sua famiglia. Dunque l’accensione di un mutuo. Poi la crisi che ha compito tante aziende, anche la sua. Perso il lavoro, la sua casa su cui gravava un’ipoteca, è stata venduta all’asta. Oggi, questa mattina, lo sfratto. Noi eravamo lì, abbiamo visto l’arrivo dell’ufficiale nominato dal Tribunale, di Carabinieri, assistenti sociali e personale addetto al trasporto dei beni i del debitore. C’è stato qualche momento di, comprensibile concitazione…. Dove potrà andare quella famiglia?
Alla fine una soluzione sembra prospettarsi. La famiglia potrà restare per 30 giorni nei locali al piano inferiore dell’immobile. Sembrerebbe che l’immobile espropriato possa essere utilizzato per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Una situazione come dire…, strana, quella dell’accoglienza in un immobile, espropriato proprio ad un migrante che qui sta o forse stava cercando di costruirsi un futuro…

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