Fondi per la ristrutturazione del “Pilla”: “Tutto tace”

Non proprio un bello spettacolo quello che appare qui a Venafro in via Maiella davanti la ormai ex scuola “Leopoldo Pilla”. Il plesso è chiuso da 8 anni, dal tempo del terremoto de l’Aquila. Tra la sporcizia, si fa largo la vegetazione che si sta prendendo tutta l’area. E poi vetri rotti e scritte sui muri oltraggiati dai vandali, insomma il degrado. Eppure quel plesso che potrebbe ospitare fino a 400 alunni era uno degli edifici scolastici, da questo punto di vista, più importanti per l’intero Molise. Il suo ripristino darebbe un contributo fondamentale alla risoluzione delle criticità dell’edilizia scolastica in città. Una situazione che si potrebbe definire di “emergenza stabile” Il caso più eclatante quello del plesso Camelot di Via Machiavelli. Una struttura prefabbricata che di bello ha forse solo il nome. Lì sono ospitati circa 200 alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria, ex Materna ed Elementare. Nata nel 2003, dall’emergenza post terremoto di San Giuliano, si diceva e si pensava, fosse una soluzione transitoria. Invece è ancora lì, fino a quando ancora… non è dato sapere! E’ a proposito di incertezza qui a Via Maiella regna sovrana. Per il restauro servirebbero 2 milioni e mezzo di euro. Una cifra ingente che il Comune, l’amministrazione Sorbo ha provato ad ottenere, candidandosi al progetto targato Renzi “Adotta un scuola”, e poi chiamando in causa la Regione. La Giunta, nel 2011, approvò il finanziamento ma manca la determina che renda disponibili le risorse e possibile il bando di gara per i lavori. Dunque, al momento, nulla di fatto in entrambi i casi. La domanda a questo punto è inevitabile, può andare a finire anzi , può rimanere tutto così?

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